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Caleido intervista Khaled El Mays designer multidisciplinare

Caleido intervista Khaled El Mays designer, architetto, artista e fondatore di Atelier Khaled El Mays, uno studio di design multidisciplinare con sede a Beirut. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter

 

Diario di: @khaledelmays

1. Atelier Khaled El Mays è uno studio di design multidisciplinare con sede a Beirut. Quali aspetti della sua patria l’hanno plasmata di più?

Gli aspetti che mi hanno plasmato maggiormente sono due: il crescere d’altitudine della valle e il caos ordinato della città.

Flora collection x @nilufargallery
Transformers collection x @nilufargallery
Flora collection x @nilufargallery
2. Come avviene il suo processo di lettura e interpretazione della società contemporanea, finalizzato alla creazione di una collezione di oggetti?

Il senso di comunità è alla base di ogni mio progetto. Mi piace creare opere che coinvolgano il maggior numero possibile di mani: un po’ come se di volta in volta si venisse a creare una vera e propria nuova piccola comunità. Mentre creo, attingo molto dalla società contemporanea: in essa non c’è un singolo aspetto che ha un’influenza diretta sulla creazione, ma sicuramente suggerisce delle ispirazioni a livello inconscio.

Low table from the Palmea collection x @nilufargallery

Arm chair 01 from the Flora collection @nilufargallery-Ph. by @danieleiodice
Low table from the Palmea collection @nilufargallery - Ph. @danieleiodice
3. Lei collabora con molti artigiani locali della valle della Beqā, mantenendo un processo di creazione organico. Questo approccio potrebbe essere chiamato, forse banalmente, “responsabile”. Qual è la responsabilità di un designer nei confronti della sua comunità e dell’ambiente in cui opera?

C’è un progetto fatto con i maestri dell’artigianato che è stato diffuso in tutto il Libano, e non solo nella Valle della Beqā. Questo lavoro, basato sul senso di comunità, consiste nel produrre semplici oggetti fatti con uno o due materiali, diversi per target e finalità. È sicuramente un progetto responsabile in quanto finalizzato al sostentamento sia dell'”alto” artigianato che di quello locale.

4. Maison Dior l’ha coinvolta in un progetto di rivisitazione di uno dei modelli di sedia più tradizionali. Come pensa che i creativi debbano/possano intervenire su prodotti così iconici, per renderli attuali e garantire così il loro futuro?

La sedia è un’icona di per sé, e occuparsene significava rispettare questo valore qualitativo. La mia scelta progettuale, quindi, è stata orientata a modificarla quanto bastasse per “cambiarla”, ma preservando allo stesso tempo il suo valore focale. La ragione per la quale questa sedia è resistita per tutto questo tempo è perché essa è un’icona classica, intramontabile. Ho quindi lavorato su una nuova funzionalità: diventando un oggetto più funzionale si è assicurata una nuova vita.

Jungle Show at Nilufar Depot @nilufargallery
Jungle Show at Nilufar Depot @nilufargallery
Jungle Show at Nilufar Depot @nilufargallery
5. La maggior parte dei suoi lavori sono basati molto sul lavoro manuale. C’è anche un elemento di design nelle sue opere o sono il risultato della sperimentazione? A questo proposito, si definisce un designer o un artista?

Sono sicuramente entrambe le cose: sono un artista con la formazione di un designer, ma ho anche l’indole pura di un artista… Le due cose non si possono scindere. Affronto le situazioni come mi sembra più opportuno, attingendo di volta in volta dalla mia natura puramente artistica o da quella più progettuale. Ciò che però constato è che, alla fine, le due anime sono sempre complementari e dunque il mio lavoro le manifesta.

Ph. Silvana Spera
Mr Brain Lamps @houseoftoday
Floor light close up from Palmea collection x @nilufargallery
6. Quali pensa siano i cambiamenti più profondi che la società sta vivendo oggi? Ci sono battaglie che le stanno più a cuore?

La società sta affrontando la perdita di molti dei mestieri che hanno definito fino ad ora la nostra storia e le cose si stanno muovendo verso il mondo virtuale. Questa è una battaglia che sento molto mia, nella quale ho deciso di ritagliarmi un ruolo attivo, con lo scopo di mantenere e supportare il lavoro manuale.

Fauna Bench - Production by @boisseliers_du_rif - Ph. by @tarekmoukaddem
Flora collection x @nilufargallery
7. Il suo lavoro è intriso di riferimenti interculturali, il che la rende un talento da seguire. Se dovesse identificare 5 caratteristiche che la descrivono quali sarebbero?

Oh grazie! Direi massimalista, primitivo, antico, futuristico e sentimentale.

"Welcome Mr Breuer" Chair - Ph. by @tarekmoukaddem
"Welcome Mr Breuer" Chair - Ph. by @tarekmoukaddem
8. Può dirci qualcosa su un nuovo progetto a cui sta lavorando?

Sto lavorando a una piccola mostra personale per Design Miami/ 2021 a Miami Beach con House of Today. I pezzi saranno una continuazione dei soggetti della natura con elementi del periodo Art Nouveau e introducono un materiale con cui non ho mai lavorato prima.

Flora collection x @nilufargallery
9. Che definizione darebbe al concetto di lusso?

È la capacità di essere liberi dal maggior numero possibile di vincoli nel fare le scelte della vita quotidiana, compresa la possibilità di collezionare e il modo in cui farlo.

The fishawy rack (valet) multi color and leather detailing edition (2020) x @houseoftoday - Ph. @carlhalal
The fishawy rack (valet) multi color and leather detailing edition (2020) x @houseoftoday - Ph. @carlhalal
Sofa 02 from the Flora collection x @nilufargallery - Ph. by @danieleiodice
10. Qual è un oggetto della sua casa al quale non rinuncerebbe mai? Qual è il ricordo legato ad esso? Ci manda una foto scattata da Lei?

Ho cambiato così tante case negli ultimi due anni che non ho una vera e propria risposta da dare a questa domanda… Le cose che porto con me in ogni casa dove vado sono dei piccoli oggetti che ho acquistato nel tempo e dei cimeli di famiglia che finiscono nelle scatole, ma che poi riemergono sempre… Tra tutti forse spicca il Kilim, un tappeto fatto in Libano che era stato donato alla mia bisnonna e poi a mio padre. La mia bisnonna lo usava soprattutto in estate per sedersi fuori e cucinare. Purtroppo, è in una delle scatole e non posso mostrarvi una foto.

Transformers collection and the full moon x @nilufargallery
Transformers collection and the full moon x @nilufargallery
Transformers and the full moon x @nilufargallery

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