PEOPLE

Caleido intervista Karime López, chef di Gucci Osteria

issue #09: food is cool

Caleido intervista Karime López, chef di @gucciosteria a Firenze. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter

Diario di: @karylmt

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_20
Ph. @maxsiedentopf
1. La sua vita è stata un viaggio attraverso il cibo: dal Pujol a Mexico City (sua città natale), al Central di Lima, all’Osteria Francescana a Modena, fino alla Gucci Osteria di Firenze. Se immaginasse di tenere un Diario di viaggio (come lo è Caleido) che pensiero avrebbe scritto nelle pagine dedicate a ciascuna di queste tappe?

Per la tappa Pujol, scriverei “lavorare duramente e divertirsi, se possibile”. Per l’esperienza a Central in Perù, scriverei “quanta diversità! Non basta un’intera vita per apprezzarla tutta appieno”. Mentre per l’Italia, mi piacerebbe scrivere che “il vero amore ti porta a vivere delle esperienze uniche”.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_8
Karime López | Ph. Gabriele Stabile
Cerasus | Ph. Gabriele Stabile
2. Il suo lavoro è caratterizzato da una forte combinazione tra “folgorante intuizione e attenta riflessione”. Qual è il suo personale rapporto tra “cuore e testa”? Come riesce a trovare un equilibrio tra queste due dimensioni, per le sue creazioni?

Credo di riuscire a trovare l’equilibrio in realtà proprio nel caos di idee che ho, intuizioni e riflessioni che combattono tra “cuore e testa”, da quando mi sveglio fino a quando vado a dormire. Ogni giorno c’è questo bel conflitto nella mia testa, dove vi atterrano idee varie, e da queste stesse idee nasce tutto ciò che poi andiamo a creare all’interno della Gucci Osteria.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_12

Sea Deepness | Ph. Gabriele Stabile

3. La sua cucina in Gucci Osteria viene definita “Cucina Italiana Contemporanea”. In che modo uno chef riesce a fare innovazione su dei piatti appartenenti ad una tradizione così profonda, come quella italiana? Qual è il suo processo creativo?

Come dice la domanda stessa, dobbiamo sempre partire dalla tradizione, conoscerla bene, provarla. E solo dopo questa fase di apprendimento inizia il processo creativo, che deve partire da due domande cruciali: cosa voglio comunicare e condividere con i nostri ospiti? Cosa voglio trasmettere questa volta – sempre guardando al passato, non per nostalgia, ma per imparare? È solo così che possiamo evolvere.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_1
Bolle Mille Bolle | Ph. Gabriele Stabile
Peach and persichetto anmitsu | Ph. Gabriele Stabile
Room of Mirrors | Ph. Gabriele Stabile
4. È una persona abitudinaria? Ci parla di una routine che la fa stare bene?

Sono un mix. In cucina, niente è un’abitudine, tutti i giorni sono diversi e pieni di sorprese, così mi mantengo in un certo stato di allerta che mi fa sentire viva ogni giorno, uno stato nel quale imparo e rifletto. Ovviamente, ci sono delle abitudini “del cuore” che mi danno pace, come i giorni in cui posso essere a casa a cena con la mia famiglia, o il buongiorno della mia squadra tutte le mattine. Sono delle cose che mi danno pace e stabilità.

Interior | Ph. Gabriele Stabile
caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_13
Team | Ph. Gabriele Stabile
5. Il lavoro di uno chef è strettamente legato alla squadra di persone con le quali collabora. Quali sono le caratteristiche che la attraggono maggiormente delle persone con cui lavorare?

La voglia d’ imparare, la passione per il cibo. Mi attraggono molto le persone felici, quelle con il sorriso di prima mattina, che rendono felice anche me, e quelle a cui piace lavorare in squadra e crescere insieme.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_2
Bruno's Scribble | Ph. Gabriele Stabile
6. Potremmo dire che Massimo Bottura è un suo Mentore. Tutti lo conosciamo come professionista (tre stelle Michelin), mentre lei ha avuto modo di relazionarsi a lui anche come “persona”. Quali sono gli insegnamenti che ricorda con maggior intensità?

Massimo mi ha insegnato tante cose però credo che una delle sue lezioni più importanti è come formare la squadra, il valore umano che ha ogni ristorante. Tutti siamo diversi e ci interessano forme diverse di cucina, e noi, come guide della squadra, dobbiamo trovare dove ciascun membro della squadra possa posizionarsi meglio. È così che vedremo fiorire al meglio ogni persona, ed è così che si forma una squadra unita.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_15
The Birth of Venus | Ph. Gabriele Stabile
caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_14
The Birth of Venus | Ph. Gabriele Stabile
7. Nel nostro lavoro siamo spesso impegnati in attività di ricerca. In che modo si svolge la sua? Ci sono delle attività o dei luoghi che ama frequentare per ispirarsi?

La mia ricerca procede mano nella mano con quella della mia squadra, attraverso le idee che condividiamo e le esperienze che abbiamo vissuto, ed un mix tra quello che abbiamo visto e quello che vogliamo vedere. Personalmente, mi ispira tutto: parlare con i nostri clienti, il clima della giornata, viaggiare ed imparare come si condivide la tavola in forme diverse. Mi ispira il movimento di tutti questi pensieri.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_21
Purple Corn Tostada | Ph. Gabriele Stabile
8. Fuori dalla cucina professionale, qual è il rapporto con la cucina di casa sua? Quali sono i piatti che ama cucinare per le persone che ama?

A casa mia ho la fortuna (ed anche la sfortuna!) di avere un marito chef come me. Questo significa che alle volte nessuno dei due cucina a casa, ma anche che alle volte condividiamo con piacere la preparazione nella cucina di casa. A me piace tanto fare colazione come facciamo in Messico. Per noi Messicani questo pasto è molto importante ed è così che sento la mia giornata cambiare, è più bella. Purtroppo non sempre ho il tempo, ma non essendo un’abitudine, diventa ancora più preziosa.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_17
Gucci Osteria | Private Function Room | Ph. Gabriele Stabile
9. Spesso si ritiene il cibo come un mezzo per socializzare. Se dovesse visualizzare un tête-à-tête immaginario con una persona speciale (anche risalente ad un altro periodo storico, o che non conosce), che piatto vorrebbe cucinare? Chi sarebbe questa persona?

Mi piacerebbe cucinare per mio padre che ho perso quando ero molto piccola. Sicuramente cucinerei una grande cena, con piatti messicani che gli piacevano tanto.

caleidodiary_mmcompany_intervista_karimelopez_gucciosteria_4-4
Emilia Burger | Ph. Gabriele Stabile
10. Qual è un oggetto della sua casa al quale non rinuncerebbe mai? Qual è il ricordo legato ad esso?

Non saprei rispondere a questa domanda, però pensandoci un momento…direi la doccia o il mio letto, che rappresentano il riposo e la cura di me stessa. Altre cose, vengono in secondo piano!

Karime López | Ph. Gabriele Stabile
Karime López | Ph. Gabriele Stabile

No products in the cart.