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Caleido intervista i creatori di GNAMBOX

issue #09: food is cool

Caleido intervista Riccardo Casiraghi e Stefano Paleari, i creatori di GNAMBOX. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter

Diario di: @gnambox

@casamenu.it
1. Con le vostre piattaforme virtuali siete dei pionieri nell’ambito della comunicazione digitale nell’ambito food. A questo proposito, quali sono le principali sfide che avete affrontato all’inizio del vostro percorso e le principali evoluzioni in campo digitale che il settore sta vivendo?

La sfida più grande, ma anche un privilegio, è stata quella di inventare un nuovo lavoro. Quando abbiamo iniziato GNAMBOX, nel 2012, il mondo digital era agli inizi, soprattutto in ambito food. Non era ancora un lavoro. La passione e dedizione per quello che stavamo facendo ci ha spinti a esplorare quale fosse – e se esistesse – un modo per trasformarlo in lavoro. Costruire una fanbase fidelizzata e dei contenuti interessanti sono stati la chiave per poter trasformare il nostro progetto in qualcosa che avesse un valore per i brand. Con il tempo abbiamo imparato che in questo settore le sfide non finiscono mai, anzi, il settore stesso forse è una sfida. Stare al passo con le cose che cambiano, i modi di comunicare, gli interessi delle persone e le modalità di investimento dei brand. Tutti temi che spesso non dipendono da noi ma in cui dobbiamo trovare il nostro posto senza perdere la naturalezza e il piacere di quello che facciamo.

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2. I piatti che cucinate rivelano un gusto estetico fortemente ispirato al design. Che rapporto c’è tra design e cibo? In che modo sviluppate il lato estetico delle vostre creazioni?

Forse perché siamo entrambi designer per formazione. Per noi la parte estetica di un piatto non può prescindere dalla sua bontà. Vediamo l’ideazione di una ricetta come un progetto dove gli elementi sono gli ingredienti, le cotture, le consistenze e la presentazione. A volte creiamo un piatto partendo da come lo vogliamo servire.

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3. Oltre a cucinare, vi occupate in modo caleidoscopico (per dirla “alla Caleido”) dei progetti legati al food: dal concept alla comunicazione. Quali sono le attività “collaterali” alla preparazione delle pietanze che vi appassionano maggiormente?

Spesso si pensa che stiamo tutto il giorno ai fornelli o in giro per ristoranti, in realtà il nostro è un progetto di comunicazione, se cuciniamo un giorno ce ne sono almeno tre di “lavoro di ufficio” appunto per creare le ricette, post-produrre le immagini, e preparare tutti i materiali per comunicare la nostra storia al meglio per chi ci segue. Ormai i canali sono tanti, dal Feed di Instagram alle Stories, i Reel, la newsletter e il sito (che per noi è sempre il punto di partenza). Il nostro lavoro è pensare e creare contenuti, chiedendoci sempre: “perché un utente dovrebbe seguire proprio GNAMBOX?”. Trovare le risposte a questa domanda è la nostra sfida quotidiana, il nostro lavoro.

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4. Anche i viaggi sono un tema ricorrente. Siete meticolosi nell’organizzazione di questi momenti, oppure amate l’avventura? Ci sono dei rituali che amate fare quando siete in viaggio?

Ripensando al passato, preparare un viaggio, farlo e raccontarlo era un lavoro immenso per noi. La ricerca dei posti “perfetti” prima di partire, il tour de force per provarne il più possibile (noi pubblichiamo nelle nostre guide solo posti provati e approvati), la produzione dei contenuti e poi delle guide. Ad un certo punto ci siamo resi conto che questa modalità ci faceva perdere la spontaneità e la bellezza dell’imprevisto di un viaggio. Oggi siamo più rilassati, sappiamo cosa ci piace e continuiamo a cercarlo ma con più leggerezza. Ah… un rituale l’abbiamo, portiamo sempre con noi del palo santo da bruciare ovunque andiamo.

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5. Vi definirei degli ATTIVISTI nell’ambito della “responsabilità” nell’ambito del food: consapevolezza sul tema degli sprechi, consigli sull’utilizzo di ingredienti di stagione, chilometro zero, ricette gustose con pochi ingredienti, ecc. Approvate questa definizione? Quali sono, se doveste sintetizzarli, 3 comportamenti che ognuno di noi, nel suo piccolo, dovrebbe mettere in atto?

Ci piace molto questa definizione. Troviamo che oggi avere un grande seguito, soprattutto in un ambito come il cibo e l’alimentazione, e fregarsene di certi temi sia davvero un peccato. Quello di cui parliamo sono temi che a noi interessano per primi per cui ci risulta naturale condividerli. Se dovessimo scegliere tre comportamenti di sicuro al primo posto metteremmo il mangiare di stagione, nostro cavallo di battaglia dal 2012, la riduzione dell’uso di plastica e come terzo, più legato al proprio benessere, fare sport. Sembrerà un consiglio fuori luogo ma per noi è la chiave dello stare bene, soprattutto mentalmente.

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6. Nella spontaneità della vostra narrazione avete esplicitato il fatto che siete una coppia. Avete mai ricevuto degli attacchi personali per questo fatto? Ci sono delle battaglie che, con il vostro lavoro o vita privata, contribuite combattere?

Anche in questo caso ha vinto la naturalezza… Abbiamo condiviso la nostra relazione fin da subito, senza pensarci, rendendoci conto solamente a posteriori quanto questo, per noi scontato, potesse essere importante. A farcene render conto è stato un amico, che ci ha detto: “sapete che quello che raccontate di voi è rivoluzionario? E che vedere la vostra “normalità” fa bene? Poi, negli anni, i messaggi di supporto sono stati molti. Gli haters sono così pochi da non ricordarcene nemmeno.

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7. Qual è un piatto speciale che ha il potere di avvicinarvi sentimentalmente? Se doveste scriverne la ricetta su un Diario (come è Caleido), quale sarebbe?

Questa probabilmente sarà la risposta più banale ma è vera. La pizza (clicca qui per leggere la ricetta). La amiamo talmente tanto che è il nome che abbiamo dato al nostro gatto.

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8. Quali sono 5 account Instagram, di forte ispirazione, che ci suggerite di iniziare a seguire?

@giorgiaeugeniagoggi un’amica e una grande chef. La sua cucina è per noi la migliore mai assaggiata. E di chef stellati ne abbiamo provati molti.

@reneredzepinoma non ha bisogno di presentazioni.

@thesocialfood una coppia di fotografi francesi di cui amiamo tutto e vorremmo mangiare ogni piato che postano.

@herberthoffmannconvention troppo cool per non seguirlo e per scoprire in anteprima cosa andrà di moda.

@sunnei come diciamo sempre “sono geniali e non ne sbagliano mai una” sono di sicuro una fonte di ispirazione.

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9. Solitamente si associa una pietanza ad un vino. Io vi chiedo invece di associare 3 piatti a 3 pezzi musicali. Siete dei tipi da vinile o da Spotify?

Bella associazione! Noi viviamo con la musica accesa 24/7 e avete colto nel segno. Diremmo Spotify per comodità ma abbiamo un sacco di vinili che ascoltiamo spesso quando siamo a casa. Ecco le associazioni:

Pizza – L’amore, Cosmo

Torta di mele – Rapide, Mahmood

Crudo di gamberi – Il Veliero, Lucio Battisti

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10. Qual è un oggetto della vostra casa al quale non rinuncereste mai? Qual è il ricordo legato ad esso? Ci mandate una foto scattata da voi?

Riccardo: la sedia a dondolo che Stefano mi ha regalato per il mio compleanno, la sera che siamo entrati per la prima volta in casa nostra. C’era solo lei e nient’altro. È quella degli Eames di Vitra.

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